Per vivere il GIUBILEO
Notizie e indicazioni per l’Anno Santo 2025 /14° parte
I segni del Giubileo
L’iniziativa pastorale delle “24 ore per il Signore” che offrono ai fedeli la possibilità di vivere il sacramento della riconciliazione, ci permette di riscoprire uno dei segni specifici del Giubileo: l’esperienza della riconciliazione.
Il giubileo è un segno di riconciliazione, perché apre un «tempo favorevole» (cfr. 2Cor 6,2) per la propria conversione.
Si mette Dio al centro della propria esistenza, muovendosi verso di Lui e riconoscendone il primato.
Anche il richiamo al ripristino della giustizia sociale e al rispetto per la terra, nella Bibbia, nasce da una esigenza teologica: se Dio è il creatore dell’universo, gli si deve riconoscere priorità rispetto ad ogni realtà e rispetto agli interessi di parte.
È Lui che rende santo questo anno, donando la propria santità.
Come ricordava papa Francesco nella bolla di indizione dell’anno santo straordinario del 2015:
“La misericordia non è contraria alla giustizia ma esprime il comportamento di Dio verso il peccatore, offrendogli un’ulteriore possibilità per ravvedersi, convertirsi e credere […]. Questa giustizia di Dio è la misericordia concessa a tutti come grazia in forza della morte e risurrezione di Gesù Cristo. La Croce di Cristo, dunque, è il giudizio di Dio su tutti noi e sul mondo, perché ci offre la certezza dell’amore e della vita nuova”
(Misericordiae Vultus, 21).
Concretamente, si tratta di vivere il sacramento della riconciliazione, di approfittare di questo tempo per riscoprire il valore della confessione e ricevere personalmente la parola del perdono di Dio.